Come gestire l’ansia su e giù dal palco.

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04 Apr 2016

ànsia s. f. [dal lat. tardo anxia, der. di anxius «ansioso»]. –
1. Stato di agitazione, di forte apprensione, dovuto a timore, incertezza, attesa di qualcosa: esserestare in aper qualcunoper qualche cosaquando dopo tanto tempo l’a. ti lascia te ne accorgi benissimo: è come scendere dai tacchi a spillo, e infilare le pantofole (Valeria Parrella). Desiderio ardente e tormentoso: adi gloriaL’ad’un cor che indocile Servepensando al regno (Manzoni).

fonte Enciclopedia Treccani


Ansia, compagna di lavoro e palcoscenico per molti, a volte subdola, a volte pacchianamente evidente. Spesso ci aiuta e ci protegge, ci “allerta” perché stiamo per affrontare qualcosa al di fuori della nostra zona comoda; peggior situazione se invece ci paralizza, impedendoci di superare gli ostacoli nel nostro percorso professionale e trascinandoci dentro una spirale di insicurezza, bassa autostima e negatività. Con il tempo, ho imparato a conoscere la “mia” ansia, ovvero quei meccanismi di agitazione e blocco, di auto-boicottaggio anche, che non mi hanno permesso di ottenere alcuni risultati che desideravo. Per questo, oggi desidero condividere qui cosa ho imparato e cosa mi ha aiutato.

Poniti degli obiettivi realistici e raggiungibili.

All’inizio di un progetto lavorativo o artistico, prendi del tempo per definire precisamente i tuoi obiettivi e fa che siano realistici e raggiungibili. Porsi degli obiettivi troppo pretenziosi non ti aiuterà a tenere l’ansia sotto controllo, anzi la aumenterà con il rischio di farti rinunciare o interrompere l’attività prima del tempo (con un effetto molto negativo sulla tua reputazione professionale).

Organizza il lavoro per tempo e al meglio.

Allo stesso modo, calibra la quantità di impegni che vuoi assumere per un determinato periodo. Che sia il numero di allievi o scuole dove insegni, o il numero di serate del tuo tour (o la combinazione di entrambi), accertati di riuscire ad avere il giusto tempo non solo per provare o preparare le lezioni, ma anche per riposare e staccare la spina.
Se lavori con altri, tieni sempre presenti le loro esigenze di organizzazione: non ridurti all’ultimo ad informare i colleghi delle necessità comuni e al contempo non ti affidare a chi non rispetta le tempistiche organizzative stabilite. Essere lasciati nel “limbo” con le informazioni importanti è un’altra grande causa di ansia.

Cura la tua alimentazione e fai movimento.

Come mangiamo dice molto di come gestiamo la nostra vita e le nostre emozioni. Nel nostro mestiere è fondamentale prendersi cura del proprio corpo in maniera sana e sensata: non dimenticare mai che il tuo corpo è il tuo strumento! Unire ad una corretta alimentazione il giusto allenamento fisico ci permetterà di mantenere alto il nostro umore e di fare un regalo alla nostra salute. Inoltre, puoi leggere anche Quale sport è meglio praticare quando si canta?.

Cura la tua comunicazione.

Emozione e cognizione, un binomio assolutamente affascinante per chi – come noi – si occupa di trasmettere un messaggio. Spesso non ci rendiamo conto che ciò che ci manca è la consapevolezza della nostra comunicazione; altrettanto spesso può capitare che l’ansia ci impedisca di lasciar fluire all’esterno quello che desideriamo offrire al nostro pubblico o ai nostri allievi.
Se ti interessa lasciarti alle spalle queste “catene”, ti consiglio di acquisire, con il giusto professionista, gli strumenti per aumentare la consapevolezza di sé e imparare a gestire le emozioni quali il giudizio di sé, la paura, la mancanza di consapevolezza delle proprie risorse comunicative e delle strategie di apprendimento positivo.

Lascia che la tua Musica sia la tua roccia.

Sii fedele a te stesso, partendo proprio dalle scelte artistiche e professionali. Con questo intendo dire: non accettare lavori dove non ti senti rispecchiato, dove ti è richiesta una preparazione o un repertorio che non hai, o semplicemente un lavoro che non ti piace (a meno che non sia strettamente necessario per arrivare a fine mese). Lavorerai male e questo avrà una ricaduta negativa sia sulla tua autostima, sia sulla tua immagine professionale; stai all’erta specialmente se insegni: non c’è niente di peggio per un allievo di un insegnante che non ama il suo lavoro!

Confrontati con gli altri in maniera positiva.

Nell’era dei social, siamo informati 24/7 su tutte le attività professionali dei colleghi: i risultati degli altri ti mettono ansia e ti scoraggiano? Perché non iniziare a conoscere meglio le loro attività! Partecipa ai loro concerti, assisti ai saggi di fine anno dei loro allievi, partecipate insieme ad un’attività di formazione. Con il giusto spirito critico potrai imparare molto dall’esperienza dei colleghi e con una lucida analisi potrai capire come fare per potenziare i tuoi punti deboli; e magari allo stesso tempo avrai trovato  degli interlocutori con cui collaborare e fare rete!


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