Pediatra e cantante, allieva di Atelier Del Canto, incontra mamme e bambini per parlare di musica nei primi mille giorni di vita.
C’è chi studia canto per il palco. C’è chi lo studia per sé. E c’è chi, come Aurora Russo, lo porta dentro il proprio lavoro in un modo che pochi si aspetterebbero.
Aurora è pediatra all’ospedale di Erba e allieva del livello Intermedio di Atelier Del Canto. Il 14 maggio, presso la Biblioteca Comunale di Erba “G. Pontiggia”, ha tenuto un incontro rivolto a mamme e bambini tra 0 e 18 mesi su un tema che conosce da due prospettive diverse: la musica nella prima infanzia.
Cosa succede quando la musica incontra i primi mille giorni
L’incontro si inserisce nel programma nazionale Nati Per la Musica — un’iniziativa di promozione dell’esperienza musicale in famiglia — e nasce come sostegno alla genitorialità.
Aurora ha spiegato come la pratica musicale consapevole e l’ascolto condiviso apportino benefici concreti allo sviluppo cognitivo, alla crescita emotiva e relazionale dei bambini, soprattutto se inizia precocemente — già dalla gravidanza — e prosegue in modo differenziato nelle diverse fasce d’età.
Il messaggio centrale era chiaro: non serve essere musicisti professionisti. Ogni genitore ha già gli strumenti — voce, corpo, ascolto. Quello che serve è consapevolezza.
“Non serve essere professionisti in ambito musicale”, ha spiegato Aurora durante l’incontro. “Bisogna che i genitori acquisiscano la consapevolezza sul fondamentale ruolo educativo e sulle buone pratiche che aiutano i nostri bambini a crescere.”
Perché questo incontro racconta qualcosa di più
Aurora porta in questo lavoro qualcosa che anche in Atelier Del Canto puntiamo a costruire — la consapevolezza di cosa significa ascoltare davvero, usare la voce con intenzione, stare nel suono invece di subirlo.
Quello che si costruisce in aula non rimane in aula. Cambia il modo in cui si ascolta il mondo — e, in questo caso, il modo in cui si accompagna un bambino nei suoi primi passi.