Cantare in Coro durante la pandemia: l’esperienza di Coro May Flowers

Coro e Pandemia: come fare? Nel marzo 2020, la prima scelta immediata, istintiva e “di pancia” è stata quella di fermare in toto le attività del corso di Coro May Flowers, arrivato a metà anno accademico: non avevo idee, né risorse – lo stato d’animo condiviso era chiaro, bisogna fermarsi.

A settembre 2020, ho scelto di riformare il gruppo e partire con una delle esperienze più interessanti e complesse che abbia affrontato nella mia carriera: facciamo il Coro online. Ci tenevo a tenere unito il gruppo e oramai ci eravamo impratichitə con zoom, valeva la pena provare. Credo che il lavoro fatto, per la maggior parte del tempo in modo individuale, o per sezioni, abbia potuto offrire ai partecipanti e alle partecipanti un vero banco di prova nella gestione autonoma della propria parte; come a dire, lavoro su di me, sulla mia parte, sul mio canto, per offrire il meglio possibile al gruppo, in questo tempo di attesa, per potersi ritrovare poi insieme in presenza, arricchitə dal lavoro, prontə per donarlo al gruppo..

Come molte altre formazioni, ci siamo anche “lanciatə” nell’esperienza del Virtual Choir e per capodanno abbiamo realizzato il video di “Firework”, di Katy Perry.

Nel mese di maggio 2021, finalmente giunge uno spiraglio, iniziamo ad intravedere la possibilità di cantare insieme in presenza, all’aperto. E così, è di nuovo Coro. Riusciamo, in soli due incontri, a provare insieme e mettere in video “Route 66” e “A million dreams”, celeberrimo brano tratto dalla colonna sonora di The Greatest Showman.

Giuntə al termine dell’anno accademico, posso dire che il traguardo siamo riuscitə a tagliarlo, nonostante tutto. Che del bello c’è stato, al netto delle condizioni esterne ed interne, e che – come sempre – ne è valsa la pena.


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